Analizzare il presente.
Per costruire il futuro.
Analizzare il presente.
Per costruire il futuro.
Obiettivi strategici dell’intervento di riqualificazione
Il progetto di riqualificazione degli spazi esterni e dei giardini è partito da un’attenta rilettura storica dei luoghi e delle loro innumerevoli trasformazioni. Sono poi state analizzate le componenti paesaggistiche dal punto di vista della loro valenza ambientale ed ecosistemica così come storica e identitaria dei luoghi e non ultima la funzione sociale, comunitaria e ricreativa egli spazi aperti.
Questi gli obiettivi strategici del piano:
- rendere le aree verdi e gli spazi aperti pavimentati del complesso della SS Trinità delle Monache sicuri, accessibili, attrezzati e funzionali, per una libera fruizione del Parco dei Quartieri Spagnoli da parte dei cittadini, sia quale parco urbano di uso diurno che per eventi serali;
- realizzare nuovi accessi pedonali al complesso, in modo da facilitare l’accessibilità fisica e simbolica: il primo accesso pedonale da vico Paradiso, attraverso il recupero dei collegamenti verticali interni all’edificio che si affaccia sul vicolo; un secondo accesso pedonale, da corso Vittorio Emanuele, realizzato ex-novo in prossimità della stazione della funicolare;
- garantire accessibilità e superamento delle barriere architettoniche per superare i salti di quota tra i vari terrazzamenti e la libera fruizione di tutte le aree del parco da parte dei portatori di handicap;
- rifunzionalizzare l’edificio C1, considerato a tutti gli effetti la Porta del Community Hub, accesso di grande visibilità e impatto ambientale ed estetico, in vista dell’insediamento delle funzioni previste: attrezzeria/aggiusteria/repair cafè; un roof garden attrezzato e panoramico; aree di servizio per l’utenza del parco pubblico (servizi igienici, guardiania, area deposito). consolidare l’edificio M e rifunzionalizzarne una parte (M1), con la realizzazione di un nuovo accesso da vico Paradiso e quindi da piazza Montesanto, luogo di interconnessione della metropolitana, della funicolare e della Cumana, in vista dell’insediamento delle funzioni previste: laboratori (artistici,ludici, creativi, ricreativi); spazio di studio e co-working; spazio espositivo; terrazza (esposizione all’aperto e relax); giardino d’inverno;
- ripristinare I collegamenti verticali esistenti tra giardini superiore e mediano.
Le indagini e lo stato di conservazione del parco
Prima di procedere con la progettazione, sono state condotte indagini approfondite per conoscere lo stato di salute del patrimonio arboreo e dell’ecosistema del parco. Le verifiche hanno evidenziato una situazione critica.
Per quanto riguarda il giardino superiore, la gran parte dei pini presenti ha perduto l’architettura arborea propria della specie. Durante i rilievi di campagna è stata riscontrata la presenza del patogeno Toumeyella parvicornis, comunemente noto come “cocciniglia tartaruga”, parassita che negli ultimi anni ha determinato la morte di migliaia di pini domestici nel territorio campano. Il grado di infestazione all’interno dell’area è elevato. Inoltre, nel tempo sono state messe a dimora specie vegetali, a portamento arbustivo ed arboreo totalmente estranee al contesto storico – paesaggistico che necessariamente devono essere rimosse.
Per quanto riguarda il giardino mediano, questo, trovandosi al di fuori del monastero, era interessato alle origini da incolto e terreno inverdito della scarpata che poi scendeva verso la parte bassa della città, poi fu piano piano messo a servizi del monastero che trasformò l’area in orti attraversati da un percorso diagonale. Oggi questa parte del parco è caratterizzato dalla presenza di tigli che furono piantati negli anni Sessanta del Novecento dentro grandi vasche, quando l’intera area era pavimentata. In passato, questi sono stati sottoposti a periodici interventi di capitozzature che hanno sia mortificato l’architettura arborea delle diverse specie, sia consentito l’accesso a temuti agenti patogeni degradatori del legno. I due cedri presenti nei pressi del campetto di calcetto manifestano gravi difetti morfostrutturali legati prevalentemente all’attività antropica.
Proprio a seguito di queste indagini, nella primavera 2025 il parco è stato interessato da un primo intervento urgente di messa in sicurezza delle alberature, per consentire al pubblico di poter usufruire lo spazio in sicurezza.