Dalle idee alle azioni.
Una visione che prende forma.
Dalle idee alle azioni.
Una visione che prende forma.
Il Piano di Azione Locale
Questi capisaldi si traducono in un primo piano strategico il PAL – Piano d’Azione Locale, e poi in proposte concrete, le 44 proposte arrivate da soggetti molto diversi tra loro attraverso la call for action del percorso partecipativo del 2023.
Il Piano di Azione Locale è un documento di pianificazione strategica, che definisce obiettivi e azioni concrete – a breve, medio e lungo termine – per realizzare la rigenerazione del complesso secondo una visione di trasformazione condivisa dagli attori locali. Esso rappresenta, le “linee guida” per la rigenerazione del complesso.
In particolare, il PAL, evidenzia alcune linee d’azione e attività specifiche per ciascuna di esse:
Il ripristino della rete ecologica dalla collina di San martino alla città
Il complesso della SS Trinità delle Monache è un tassello fondamentale della rete ecologica della Collina, snodo importante per il passaggio da una condizione di forte frammentazione degli spazi verdi esistenti (anche di pregio) alla loro riconnessione. In quest’ottica, il Parco dei Quartieri Spagnoli si propone quale laboratorio permanente per la tutela, la gestione e la valorizzazione della biodiversità metropolitana.
Accessibilità e rigenerazione del patrimonio architettonico e storico
L’obiettivo è ripristinare l’accessibilità fisica, simbolica e metaforica al Parco dei Quartieri Spagnoli, aprendolo al quartiere e alla città, moltiplicando i punti di accesso, recuperando varchi e tempi di uso ora negati. Si vuole inoltre rendere possibile l’attraversamento del Parco, nodo denso di percorsi pedonali (oggi interrotti), primo tra tutti il percorso storico e panoramico tra la “città bassa” (Centro Antico e Montesanto) e la “città alta” (corso Vittorio Emanuele, via Pedamentina, castel Sant’Elmo), tra i più rappresentativi della città sia per i napoletani che per i turisti.
Generare nuove forme di economia circolare e collaborazione
Il progetto di recupero è orientato alla creazione di un micro-modello di economia (e società) sostenibile. Si prevede, pertanto, che tutte le attività ospitate abbiano una coerenza con i principi dell’economia circolare e della condivisione: eco-progettazione e approccio ecosistemico; recupero/riuso dei materiali; energie rinnovabili; scambio di competenze, tempo, beni e conoscenze; incentivazione di stili di vita che favoriscano la socializzazione, la salvaguardia dell’ambiente e il risparmio/ridistribuzione del denaro attraverso nuove forme di condivisione (sharing, crowding, bartering, making); relazione orizzontale tra persone o organizzazioni; capacità relazionale della tecnologia attraverso una piattaforma informatica
Sperimentare un nuovo modello di partenariato pubblico privato.
Si vuole sperimentare un modello di gestione innovativo pubblico-civico: il focus è sul riuso sociale del bene culturale attraverso il protagonismo della “comunità di eredità” locale, nell’ambito di un modello di gestione aperto ed inclusivo ed in linea con i principi della “Convenzione quadro sul valore del patrimonio culturale per la società” (Convenzione di Faro, 2005).
Dal Piano di Azione Locale "PAL" alle 44 proposte
La call to action del 2023 ha coinvolto altri soggetti del territorio e ha chiesto di presentare proposte concrete, attivabili, a partire dalle linee di azione già identificate. Sono state presentate 44 idee progettuali, da soggetti molto diversi tra loro: cooperative, associazioni, singoli cittadini, realtà informali, piccole imprese…
Le proposte sono state raccolte in cluster tematici per favorire l’interazione e la collaborazione dentro i singoli cluster e tra cluster: dalla cura del verde all’artigianato (falegnameria, laboratori di restauro, cucina), dalla formazione all’arte visiva, dal teatro alla musica, dallo sport al coworking, dallo spazio per lo studio all’economia circolare.